
“La Principessa Avidia decretò:
“Mi sposerò con l’uomo
che passerà 100 notti e 100 giorni
fuori dal palazzo sotto il mio balcone”
Ci fu un plebeo che stette lì giorno e notte
Passarono i giorni, ci fu la pioggia, ci fu il sole, tutto successe.
L’ultimo giorno lui si ammalò
ma continuò a rimanere sotto al balcone.
La principessa lo guardava e tornava indietro.
L’ ultimo giorno, mancavano poche ore
c’era tutto il paese a guardare
aspettando che la principessa
adempisse al suo patto.
Ma quando mancò solo un’ora,
l’uomo si voltò e se ne andò.
Tutti gli chiesero
-“Cosa ti succede, sei pazzo?!
Non andartene, sei durato cento giorni e cento notti, hai superato il freddo, la bufera di neve,
ti sei ammalato e nonostante tutto sei rimasto qui, e ora vuoi rinunciare alla principessa?!”
e lui rispose:
-“Qualcuno che può avermi visto attraversare tanto dolore e non puo’ evitarmi un’ora di sofferenza,
di sicuro non mi merita.”
é un bel racconto…
è autobiografico?
Il soliloquio che hai letto precedentemente si, era un ragionamento tra me e me, questo che hai letto ora invece l’ho letto altrove per pura casualità e non era firmato quindi non ho idea chi l’abbia scritto, in compenso quello che so è che per lei a differenza sua non ho passato 100 giorni e 100 notti ma ho passato mesi interi a dormire in macchina per poterla incontrare la notte visto che durante il giorno non potevamo e nonostante tutto che lo sapeva rimaneva tranquillamente a farsi gli affari suoi e ogni tanto quando la testa glielo diceva ci incontravamo, la situazione era particolare (a detta sua) insomma morale è andata avanti anche troppo precisamente quasi 5 anni.
Come disse Albert Einstein, cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”
Riguardo alla stupidità umana rivolgo il pensiero a me stesso, perché davvero sono stato stupido, stupido è troppo riduttivo.
hai vissuto una storia d amore a senso unico… solo tu hai fatto sacrifici…
Mi verrebbe da dire.. che è esattamente come leggi.
Allo stesso tempo mi verrebbe da dire che le campane andrebbero ascoltate tutte e due.
Ma sempre allo stesso tempo mi verrebbe da dire che a me di fare ascoltare la sua campana non me ne frega assolutamente niente, perché non è una semplice lite o della serie chi ha ragione o torto ma è semplicemente che do parola ai miei pensieri che fondamentalmente per me sono gli unici che contano.
Prima avevo un blog dedicato a lei era la sconosciuta.it dopo 4 anni l’ho definitivamente chiuso, sai lei leggendolo mi disse.. “si però le campane andrebbero ascoltate tutte e due” le risposi che poteva tranquillamente commentare se qualcosa non le tornava, naturalmente e abbastanza chiaramente non commentò mai nemmeno mezzo articolo. Come al solito il suo vittimismo inutile.
Riuscii a chiarire finalmente perché avevo dei tarli in testa e alla fine erano certezze.
Se puo andare a letto con il suo ex allora il blog puo tranquillamente scriverlo lui al posto mio ma soprattutto ho capito che era una illusione dal momento che mi disse “ho sbagliato ma è colpa tua” cioè certe situazioni non avvengono per sbaglio ma per scelta.
Da lì ho realmente capito che lo sbaglio non era lei o l’ha fatto lei ma l’unico sbaglio l’ho fatto io e l’unica persona sbagliata sono sempre io.
Questo racconto è una verità lapalissiana perché se la principessa avesse voluto dopo tanta sofferenza e patimento, vista la tenacia del ragazzo , avrebbe potuto evitare dopo tanta sofferenza ed essere stato anche ammalato , l’ ultima ora di patimento .
Morale della favola :” Chi non ci ama veramente non ci merita !”
Sereno Pomeriggio Inazuma…🙋🏻🤗🍀
Esattamente il senso è proprio questo, perlomeno il protagonista di quel racconto si è limitato a 100 giorni.
Io … invece altro che 100 giorni. Ho perso il conto e meno male che poi di fatto è uscita la verità.
Arrivato al cuore <3 Grazie.
Vicky
Grazie a te